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Brizio Montinaro è nato a Calimera di Lecce. E’ una delle più singolari personalità del mondo dello spettacolo. Attore per professione è antropologo per vocazione. La distanza tra i due ambiti di interesse ha alimentato per anni l’idea che esistessero due persone con lo stesso nome: una appartenente al mondo dello spettacolo, l’altra inserita in qualche università italiana. Le due figure si sono ricongiunte grazie a Maria Corti, sua maestra e scrittrice di grande apertura mentale, che in più occasioni pubbliche ne ha parlato mettendo in rilievo, senza scandalo, la singolarità di Brizio Montinaro.
Attore di Cinema, Tv, Radio e Teatro ha lavorato con alcuni dei più grandi registi italiani ed europei: Miklos Jancso, Luigi Comencini, Alberto Lattuada, Jean Delannoy, Franco Zeffirelli, Theo Anghelopulos, Giuliano Montaldo, Claude Pinoteau, Pupi Avati, ecc.
Montinaro dalla fine degli anni '90 si occupa soprattutto di teatro: In riveder la luna io me ne stava. La luce e la luna nell'opera di Giacomo Leopardi, Il vaso di Pandora e Danzare col ragno sono i titoli di tre spettacoli che hanno incantato le platee di tutti i luoghi in cui l'attore si è esibito: Roma (Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Lecce, Pisa, Vicenza (Teatro Olimpico), Ginevra, Matera, Los Angeles , Brindisi, Napoli ecc.
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Mentre in questi anni Brizio Montinaro recitava alla radio, in televisione, in cinema o in teatro, accolti con favore dal pubblico e dalla critica più severa e autorevole sono arrivati in libreria i suoi libri frutto di ricerche accurate e appassionate.
Essi sono:
- Salento povero, Longo Editore, Ravenna 1976
- Diario macedone, Edizioni il Formichiere, Milano 1980
- Cristoforo Colombo. Come si navigava, Nuova Eri, Torino 1985
- Diario di bordo, Nuova Eri, Torino 1985
- Canti di pianto e d'amore dall'antico Salento, Bompiani, Milano 1994
- San Paolo dei serpenti, Sellerio Editore, Palermo 1996
- Danzare col Ragno, Argo, Lecce 2007
- Il tesoro delle parole morte, Argo, Lecce 2009
- AA.VV. , Il serpente nell'area del Mediterraneo. Culti riti miti, Rivista abruzzese, Lanciano 2010
- AA.VV., NeoProtimisis. Studi in memoria di Oronzo Parlangeli a 40 anni dalla scomparsa (1969-2009), a cura di Mario Spedicato, EdiPan 2010
Il libro Canti di pianto e d'amore dall'antico Salento ha ispirato, caso unico nella letteratura di questi ultimi secoli, la fantasia di ben sei musicisti sparsi in Europa i quali ne hanno utilizzato i testi per comporre delle loro originali opere musicali di altissimo livello artistico: Outis di Luciano Berio, prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano nel settembre 1999, Laments di Brian Elias in prima mondiale al 54° Festival internazionale di musica di Cheltenham nel luglio 1998 e in prima a Londra alla Royal Festival Hall, il tempio della musica sinfonica in Europa, nel novembre 1999 con esecuzione, in tutte e due le occasioni, della BBC Symphony Orchestra diretta dal maestro Tadaaki Otaka. Cantante solista: mezzo soprano Catherine Wyn-Rogers. E ancora Klagelied di Ana Szilàgyi eseguita in prima assoluta presso l'Università della musica di Vienna nel marzo 2007, Moroloja di Antonino Chiaramonte con Nora Tigges-Mazzone voce femminile e Umberto Papadia voce maschile e percussioni, Ecovanavoce quattro brani eseguiti dagli autori gli Ecovanavoce e infine Morolòja kài erotikà di Ivan Fedele un Quartetto eseguito nel maggio del 2011 presso il Teatro Argentina di Roma, sotto l'egida dell'Accademia Filarmonica Romana, dal Quartetto Prometeo e dal soprano Valentina Coladonato.
Di Laments esiste edizione discografica in Cd: Elias, NMC D064.
Il libro, Canti di pianto e d'amore dall'antico Salento, dato il successo ottenuto, è sempre disponibile in libreria in una nuova edizione, la terza, uscita nei Tascabili Bompiani.
E', inoltre, edito in Grecia, con grande successo di critica e di pubblico, presso la casa editrice Kastaniotis, col titolo Tou èrota ke tou tanàtou.
La traduzione del libro, eccellente, è del poeta Sotiris Trivisas.
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